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Trento, 18 luglio 2011
TRASPORTO PUBBLICO CARENTE FRA TRENTO E LE GIUDICARIE E LA RENDENA
Interrogazione a risposta scritta presentata da Roberto Bombarda
consigliere provinciale dei Verdi e Democratici del Trentino

Un elevato numero di pendolari che quotidianamente scendono dalle Giudicarie a Trento per lavoro usa l’autovettura privata perché non riescono a conciliare gli orari di lavoro con quelli del trasporto pubblico.

Il problema è stato discusso anche in incontri pubblici in valle dai quali ho tratto lo spunto per approfondire e offrire contributi migliorativi al progetto “Metroland” che potrà rappresentare nel prossimo futuro la soluzione ideale per realizzare un collegamento efficiente fra le Giudicarie e la Rendena ed il capoluogo, non trascurando la mobilità turistica con le località gardesane (Riva ed Arco).

Le valli Giudicarie, peraltro, gravitano anche sul bresciano. In passato, non solo per ragioni turistiche, vi era un collegamento diretto fra Madonna di Campiglio e Milano (Piazza Castello, vale a dire in pieno centro storico, in prossimità delle principali facoltà umanistiche – la Statale e l’Università cattolica) e tale collegamento – soppresso ormai da anni – era utilizzato da molti studenti che frequentavano l’Università nel capoluogo lombardo. Attualmente il collegamento con la Lombardia (limitato sostanzialmente a Brescia ed alcuni borghi che si trovano lungo il percorso) lascia veramente a desiderare. Essendo stato “spezzato” su due società, una bresciana per il territorio bresciano ed una trentina per la nostra provincia, finisce per non essere molto efficiente mancando un reale coordinamento degli orari e delle fermate.

Infine – per fare un ultimo esempio – chi dalla città di Trento, in giorni festivi vuole raggiungere Storo, vi giungerà dopo mezzogiorno.

E’ dunque evidente che questa situazione del trasporto pubblico finisce per penalizzare coloro che dal capoluogo devono raggiungere le Giudicare e viceversa, costringendoli a rinunciare al trasporto pubblico in favore dell’auto privata. Ne consegue, non solo nella stagione turistica, un forte aumento del traffico con tutte le conseguenze ormai ben conosciute.

Tanto premesso, ed in considerazione che l’ottimo progetto di Metroland (contro il quale purtroppo si son espressi anche recentemente autorevoli esponenti politici di maggioranza, in passato con dirette responsabilità proprio nell’organizzazione del trasporto pubblico locale) è ancora “di là a venire”,

interrogo il Presidente della Giunta provinciale per sapere:

1.  se sia al corrente dei disagi sopra segnalati e se, soprattutto, siano allo studio integrazioni al servizio di trasporto pubblico da e per le Giudicarie/Rendena sia in riferimento alle esigenze del pendolarismo (scolastico e lavorativo) sia della mobilità turistica;

2.  se si intenda migliorare il collegamento delle Giudicarie con Brescia e Milano, evitando così che l’utenza sia costretta a raggiungere Trento (o Rovereto) per servirsi della ferrovia.

Cons. Roberto Bombarda

 

     

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